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La Fortitudo Pomezia vive un pomeriggio magico: bi-campioni d'Italia battuti 5-1

 18/04/2026 Letto 151 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FORTITUDO POMEZIA 1957





Proprio nel giorno dell’omaggio voluto da Patron Alessio Bizzaglia al glorioso Istituto Ferro che portò la Serie A a Pomezia nella stagione 1997 – 1998, il destino ci ha messo lo zampino regalando al meraviglioso popolo rossoblù un pomeriggio destinato a restare scolpito nei ricordi più belli di questa società. Al Palalavinium, una meravigliosa Fortitudo Pomezia ha mandato al tappeto i supercampioni della Meta Catania con un 5 – 1 arrivato al termine di una prestazione sontuosa. Nei singoli così come nel collettivo. Tre punti d’oro per la squadra di Stefano Esposito, con alcune cartoline che destinate ad essere immortalate in una cornice d’oro: le parate di Molitierno, il gol pazzesco di Miguel Angelo e la doppietta del pistolero Michele Raubo.
 
PRIMO TEMPO – Turmena ci prova senza fortuna da fuori dopo un minuto e mezzo, mentre dall’altra parte del campo è Raubo a non trovare l’imbucata su un assist al bacio di Miguel Angelo. Al 3:58” Molitierno respinge con i pugni il destro da fuori di Sacon, poi è Podda a colpire in pieno il palo. Catania alza progressivamente l’intensità della propria manovra costringendo la Fortitudo a qualche sbandata di troppo in fase di ripiegamento. Al 4:50” occasionissima per la squadra di Stefano Esposito che va ad un amen dal vantaggio con Dudù dopo uno schema su punizione orchestrato da Tiaguinho, poi però su rovesciamento di fronte è Turmena a mangiarsi un gol praticamente fatto. La Fortitudo cresce ed in inizia a far girare veloce la palla. Al 9’ Miguel Angelo con una magia trova  il destro in corsa di Tiaguinho: fuori di un soffio. Catania però non sta certo a guardare ed ogni volta che sale fa paura: al 12’ Pulvirenti impegna Molitierno ad un grandissimo intervento in angolo. Dall’altra parte del campo, Timm non è da meno su Matteus ma al 14:50” il portiere del Catania non può nulla sul guizzo di Mati Lara che vale il vantaggio per la Fortitudo (1 – 0). La reazione dei siciliani è immediata e rabbiosa e si concretizza con il secondo legno di giornata colpito questa volta da Albertigo. Al 17’ vero e proprio miracolo di Molitierno sul sinistro al volo di Podda e a 1:20” dall’intervallo Dudù fa venire giù il Palalavinium deviando alle spalle di Timm la palla (pesantissima) del 2 – 0.
 
SECONDO TEMPO – Si riparte con Matteus che mura letteralmente Turmena evitandogli la battuta a rete da ottima posizione, poi Molierno al 2:50” nega a Podda un gol praticamente fatto. La Fortitudo sembra non essere ancora rientrata in campo e Catania inizia a salire forte nel tentativo di riaprire la gara. La Meta continua a spingere e al 4:58” Podda trova davanti a sé ancora un monumentale Molitierno che salva la Fortitudo deviando sulla traversa la stoccata del giocatore della Nazionale. La squadra di casa si affida alle ripartenze dei suoi uomini più tecnici ed al 6:10” Miguel Angelo sfiora il tris al termine di una bellissima azione personale: palla fuori di un soffio. Pomezia si scuote. Raubo di testa chiama Timm al miracolo, poi è Lusnig a non trovare la deviazione vincente. La partita diventa molto fisica. Non manca qualche colpo proibito da entrambe le parti, con il Palalavinium che si surriscalda per trascinare i ragazzi di Esposito. Ora la Fortitudo riprende a giocare a memoria e al 12’ tutto il palazzetto si alza in piedi ad applaudire il gol meraviglioso di Miguel Angelo che si beve mezza squadra avversaria e fa 3 – 0. Molitierno fa ancora il mostro su Podda. Juanra inizia a giocarsi Albertigo come quinto di movimento ma è la Fortitudo a sfondare ancora con Michele Raubo in ripartenza che al 15:50” segna il clamoroso gol del 4 – 0. Al 17:36” Dian Luka accorcia per Catania ma a 20 secondi dal termine Michele Raubo deposita nella porta sguarnita la palla del definitivo 5 – 1.
 
Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia
 




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