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La Lady Mondragone raccontata da Mena Tramonti: "Ragazze, staff dirigenza: qui ognuno è fondamentale"

 24/04/2026 Letto 263 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LADY MONDRAGONE




Ai playoff per il secondo anno consecutivo, dopo aver dato filo da torcere fino alla fine alla Women Napoli. Niente potrebbe mettere in discussione la passione di Mena Tramonti per la Lady Mondragone, ma il percorso svolto fin qui è un motivo in più per rinnamorarsene ogni giorno.
“Nel nostro piccolo e con i nostri modi, giusti o sbagliati che siano, questa società ha raggiunto di nuovo la post-season, togliendosi anche la soddisfazione della partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia. Attenzione: non siamo ancora niente e non abbiamo vinto niente, ma se guardo da dove siamo partiti, il mio cuore esplode di gioia”.

Era l’estate del 2013 quando un gruppo di amici si è riunito attorno al tavolo con l’idea di creare una realtà sportiva legata al territorio. “È nato davvero tutto così: abbiamo parlato del progetto, stabilito i ruoli e siamo partiti. Non c’erano ambizioni particolari, solo voglia di stare insieme. Io, che non ho mai giocato, mi sono ritrovata sui campi dalla mattina alla sera con ruolo di vice-presidentessa. A malapena sapevo cosa fosse il futsal - ricorda ora con una risata -, eppure oggi, anche se gli impegni sono tantissimi, questa squadra è parte di me, forse anche troppo”.
Ne conosce ogni sfaccettatura, Mena. “E ancora mi emoziono quando vedo le nostre ragazze lottare con tutte le forze per questa maglia. Hai visto in Coppa? Sono andate su ogni pallone come se fosse l’ultimo. A me piace stare dietro le quinte, ma quel giorno, a Guidonia, ero in panchina (evento raro): mi sono goduta quell’atmosfera bella e pulita, l’affetto di chi era sugli spalti e ci ha dedicato uno striscione, il coraggio di tutte durante la gara e una competizione verso la quale vanno fatti i miei complimenti più sinceri alla Divisione Calcio a 5”.

Ma la Lady non è solo campo, anzi. “Tra noi si è instaurato un umano che non finisce mai con l’allenamento o la partita. Ti faccio un esempio: Rosanna, che non è di qui, dice che il suo codice postale è 81034, vuole cambiare residenza pur di sentire Mondragone ancora più sua. Quando penso a tutto ciò che siamo, il mio primo grazie è proprio per le ragazze: c’è chi è del posto ed è attaccatissima alla maglia come Marianna, Emiliana, Gilda e Claudia, e chi viene da fuori ma ha sposato la causa come se le appartenesse da sempre. Sharon, che è da due anni con noi, Francesca, Maria, Rossella, Manuela, Simona, Isa, che fa parte del gruppo dal 2023, la nostra piccola Asia: non ce n’è una sola giocatrice che non sia fondamentale per questa squadra. Vincere piace a tutti, ma - al di là dell’aspetto agonistico - credo che la medaglia più bella che una società possa conquistare sia proprio quella dell’umanità. Certo, questo aspetto ha sia lati positivi che negativi, sicuramente, ma come in tutte le cose non può esserci sempre e solo il bello”.

Anche lo staff merita una menzione speciale. “In una recente intervista, Gaetano Di Domenico - presidente della Feldi Eboli - si soffermava sull’importanza delle “persone silenziose”, quelle che lavorano continuamente dietro le quinte. Ecco - continua Mena - io credo che la Lady debba un grazie gigantesco a chi lavora tanto, anche se lontano dai “riflettori”: dal mio braccio destro Annamaria Campoli, al diesse Gino Marotta, Alfonso Palmieri, passando per il presidente Salvatore Rivetti, l’allenatore Enzo Iamunno insieme ad Annalisa Tirozzi e Annalisa Ianniello e i tanti addetti ai lavori, come Maria Giovanna, Katherine e tanti altri, io sono certa che senza di loro nulla sarebbe possibile”.

Una squadra nella squadra, ma tutti insieme verso il prossimo obiettivo: al primo turno dei playoff ci sarà il Michele Priolo, ed è subito una gara da dentro o fuori. “L’eliminazione diretta è sempre un grande punto interrogativo: loro sono un’ottima squadra, ancora più forte dopo dicembre, ma ho tanta fiducia nel mister e nelle ragazze. Io penso che ci divertiremo e ce la metteremo tutta, sperando che sia sufficiente per goderci ancora un pezzettino di storia. Scaramanzia a parte, faccio un grosso in bocca al lupo a tutte le squadre impegnate in questa fase post-season, che sicuramente regaleranno a tutti un grande spettacolo”.


Anita Ferrante





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