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Cisterna, l'andata con la Cioli si gioca a Tecchiena. Martino: "Lasciati senza una casa"

 24/04/2026 Letto 166 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    CISTERNA 5





Alla vigilia della semifinale playoff di Serie A2, il Cisterna si prepara a scendere in campo per uno degli appuntamenti più importanti della stagione, ma lo fa portandosi dietro un carico che va oltre il rettangolo di gioco. Domani, sabato 25 aprile alle ore 16, al Palasport di Tecchiena, i ragazzi di mister Cellitti affronteranno la Cioli Ariccia nella gara di andata della semifinale playoff, con in palio un passo decisivo verso la promozione in Serie A2 Élite.

Un traguardo costruito settimana dopo settimana, nonostante una stagione vissuta lontano da casa, senza mai poter contare sulla continuità di un impianto di riferimento. Una situazione che, nel tempo, ha pesato non solo sotto il profilo logistico, ma anche umano e sportivo. Il Cisterna ha giocato ovunque, adattandosi a palazzetti messi a disposizione da altre realtà, da Anzio a Colleferro, fino a Tecchiena, trovando ospitalità ma mai stabilità. Un percorso che avrebbe potuto piegare chiunque, ma che questo gruppo ha trasformato in un punto di forza, arrivando fino ai playoff e chiudendo la stagione regolare ai vertici del girone. Eppure, proprio alla vigilia della gara più importante, non può passare inosservato il contrasto con quanto accade sul territorio. Il recente comunicato istituzionale relativo all’organizzazione di eventi di futsal presso il palazzetto di San Valentino riporta inevitabilmente al centro una riflessione più ampia, che riguarda le scelte e le priorità adottate nel corso della stagione.

Una riflessione che il presidente Tomas Martino affida a parole chiare, senza alzare i toni ma senza nascondere il disappunto. “È bello vedere che a Cisterna si organizzano eventi e si parla di futsal, ma resta difficile capire perché una realtà come la nostra sia stata lasciata per un’intera stagione senza una casa. Abbiamo giocato ovunque, sempre ospiti, mentre il nostro palazzetto restava chiuso. I nostri tifosi, le famiglie, i dirigenti mi fanno sempre la stessa domanda e io oggi non ho una risposta. Non vogliamo polemiche, ma è giusto che dopo i playoff si apra una riflessione seria. Cisterna non è solo calcio a undici, esistono anche altre realtà come la nostra Serie A2”.

Parole che raccontano una stagione vissuta in equilibrio costante, tra risultati sportivi di alto livello e difficoltà strutturali mai risolte. Una stagione che, proprio per questo, assume un valore ancora più significativo. Ora però è il momento di tornare al campo. Il Cisterna arriva a questa semifinale con entusiasmo, consapevolezza e identità, forte di un gruppo giovane ma già maturo, capace di superare ostacoli che andavano ben oltre l’aspetto tecnico. La sfida contro la Cioli Ariccia rappresenta un passaggio chiave, il primo atto di un confronto che può indirizzare il finale di stagione. Serviranno concentrazione, personalità e quella compattezza che ha accompagnato la squadra per tutto l’anno. Perché se è vero che il Cisterna non ha avuto una casa, è altrettanto vero che non ha mai smesso di avere una squadra. E adesso, quella squadra, è pronta a giocarsi tutto.


Ufficio Stampa Cisterna 5

 





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