Futsal show e una Coppa Italia da record. Castiglia: “Eventi di questo livello fanno sistema. Cresciamo con continuità e visione”
Che il “fortino” delle Marche fosse garanzia di successo per le manifestazioni di futsal, si sapeva. Il sold out di Jesi della passata stagione, misto all’amore incondizionato per l’evento stagionale più caro al sempre più nutrito popolo della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato, faceva ben sperare. Ma non era affatto scontato riempire il PalaPrometeo Estra, un mastodontico impianto da circa 5.000 spettatori, molto più grande del PalaTriccoli. Eppure, ad Ancona la realtà del futsal italiano ha superato ogni aspettativa.
CHE BOOM! - “Il futsal italiano firma un successo straordinario. Organizzare eventi di questo livello significa fare sistema, continuando ad andare avanti a passi felpati, e il sistema futsal oggi risponde presente, crescendo con continuità e visione”, sottolinea in un’intervista al Corriere dello Sport e a Tuttosport il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia, soddisfatto per il risultato raggiunto con il maxi evento marchigiano. Ai quasi cinquemila spettatori presenti solo per la finale di Coppa Italia di Serie A, si devono aggiungere le visualizzazioni sul canale YouTube che portano a sfondare il muro dei diecimila “spettatori” per una singola partita di futsal, senza dimenticare gli importanti riscontri televisivi su Sky a parte. Numeri che raccontano più di ogni parola la portata di un evento diventato ormai riferimento nazionale. Quel gigantesco palazzetto che incuteva paura a molti si è trasformato nella sua nemesi, riempito da centinaia e centinaia di bambini festanti a caccia di autografi e gadget griffati We Are Futsal (un’altra novità), foto e selfie insieme ai loro idoli. Un’atmosfera autentica fatta di famiglie, tifosi, sportivi, addetti ai lavori, arricchita dalla presenza di numerose testate giornalistiche anche da fuori regione, che hanno reso il maxi evento marchigiano non solo il migliore, numericamente parlando, del mandato di Stefano Castiglia come Presidente della Divisione Calcio a 5, ma dell’intera storia del futsal italiano. “In tutta la manifestazione – continua – sono state coinvolte cinque città (Ancona, Jesi, Urbino, Potenza Picena e Cerreto d’Esi, ndr) con ventimila spettatori durante tutto l’evento. I nostri grandi eventi sono sempre più un successo e vedere l’aumento costante del pubblico è qualcosa che ci riempie d’orgoglio, è la dimostrazione di un movimento vivo, in salute, capace di crescere e coinvolgere sempre di più con nuove ambizioni”.
PREMIALITÀ E FUTURO - Ad Ancona non solo futsal-show, ma anche il consolidamento di una visione condivisa con al centro le società. Nell’ultimo Consiglio Direttivo sono stati stanziati ulteriori 150.000 euro per il “Premio Giovani”, che si aggiungono ai 210.000 euro già destinati ai contributi per la partecipazione alle finali di Coppa Italia, maschili e femminili, di tutte le categorie: un investimento complessivo di 360mila euro di risorse destinate ai club, con la volontà di generare un sistema di premialità e sostegni concreti al movimento. “Segnali tangibili che vogliamo dare alle società – chiosa Castiglia – puntiamo a rigenerare il sistema con quello che le società investono. Il nostro movimento si sta ringiovanendo anche nelle categorie entry-level; l’età media si sta abbassando con tanti giovani in Serie A2 Élite e in Serie A, un vero e proprio cambio culturale. Il futsal italiano ha fatto centro con il coraggio di continuare un percorso di nuove ambizioni e profondi cambiamenti”.
Ufficio Stampa Divisione Calcio a 5
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