Real Grisignano tra le Fab Four, Jésica Fernandez: "Meraviglioso vedere dove siamo arrivate"
Ci sono voluti 90 per piegare la resistenza della Virtus Cap San Michele, ma tanta “sofferenza” ha reso tutto ancora più bello: il Real Grisignano di Mastrogiovanni è alla Final Four di Anzio, dove - dal 5 al 7 giugno - lotterà per la promozione in Serie A.
“Una gioia incredibile - esordisce Jésica Fernandez, protagonista del match insieme a Bano -. Dopo la partita dell’andata sapevamo bene a cosa saremmo andate incontro: la Virtus gioca insieme da tanti anni e ha tutte buonissime giocatrici, in più noi siamo arrivate al terzo turno portandoci dietro fastidi che, su un campo grande come quello de Lagravinese, si sono accentuati”.
Ma, ormai i tifosi lo sanno bene, non ci sono limiti per questo Real. “Anche sul 2-0 per loro, non ci siamo perse d’animo. Ciò che più mi piace di noi è che siamo un gruppo pazzesco di persone: se c’è una difficoltà, basta che parli una di noi e tutte andiamo dalla sua stessa parte. Stavolta è stata Bisognin a prenderci per mano, chiedendoci di provarci fino alla fine”. E non c’è stato bisogno di ripeterlo: il punteggio è cambiato da 2-0 a 2-2, fino al 3-4 all’extra time. “C’è stato anche un pizzico di fortuna, ma - al di là degli episodi - è stato un bel traguardo. La mia doppietta? Il nome sul tabellino è assolutamente secondario, preferisco concentrarmi sulle prestazioni: la stanchezza era davvero tanta, avrei voluto dare ancora di più, ma in fondo è andata bene così”.
Road to Anzio, dunque, mentre il sorteggio ha stabilito che la Final Four del Real Grisignano inizierà con la Top Five. “Esordire alle 20 e ritrovarsi in campo il giorno dopo alle 14 significa dover recuperare in tempi brevissimi. E questo è già un fattore da considerare. Sul piano tecnico-tattico, c’è poco da dire: so poco di loro perché solitamente "studio" in campo, ma si tratta di una squadra forte come tutte quelle che si sono qualificate per la parte finale della stagione”. Dall'altra parte, infatti, ci sono Infinity e Pero. “Anche qui, una sfida tostissima: ci sarà bisogno di spendere parecchie energie per superare il turno”, analizza Fernandez prima di tornare a concentrarsi sulle sue. “Eravamo una squadra in lotta per la salvezza e guardaci ora. Essere qui mi gasa tantissimo. Ed è proprio questo il motivo per cui non amo giocare con le corazzate: per dimostrare che anche le cose piccole possono diventare grandi”.
Foto: Serena Trevisan
Anita Ferrante
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