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Secondo extracomunitario in Serie A, Castiglia: “Più competitività internazionale nel rispetto della riforma”

 31/07/2026 Letto 212 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE





Il Consiglio Federale della FIGC ha approvato, ufficializzandola tramite il C.U. n° 29/A, la richiesta della Divisione Calcio a 5 volta a consentire alle società di Serie A maschile, a partire dalla corrente stagione 2026-27, il tesseramento e l’impiego di un secondo giocatore extracomunitario. Il percorso che ha portato all’accoglimento di tale istanza ha coinvolto anche il CONI, rimarcando ulteriormente la grande sinergia in essere tra la Divisione e tutti gli attori istituzionali coinvolti.

CASTIGLIA - “Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio Federale della richiesta della Divisione relativa alla possibilità, per le società di Serie A maschile, di tesserare e impiegare un secondo giocatore extracomunitario - esordisce il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia -. Tale istanza non determina alcun aumento della quota complessiva dei giocatori di formazione non italiana, inserendosi all’interno di un percorso regolamentare avviato dalla riforma strutturale introdotta nella stagione 2022-23, volta a incentivare la crescita dei vivai, dei giovani atleti italiani e dei giocatori formati all’interno dei club. La riforma ha prodotto risultati tangibili: si riscontra un sensibile abbassamento dell’età media degli atleti impiegati nei campionati nazionali, oltre l’86% dei tesserati del nostro movimento, inoltre, è costituito da giocatori di formazione italiana. La possibilità di tesserare un secondo giocatore extracomunitario, dunque, non modifica l’impianto della normativa vigente, rappresentando esclusivamente uno strumento che consentirà ai nostri club di Serie A di competere con maggiore efficacia rispetto ai principali campionati europei. Dopo aver riequilibrato il sistema e posto la formazione italiana al centro del progetto di crescita della disciplina, riteniamo giusto offrire alla Serie A, che rappresenta il vertice del nostro movimento, uno strumento per aumentare la propria competitività internazionale, mantenendo allo stesso tempo intatti i principi che guidano lo sviluppo del futsal italiano”.

IL COMUNICATO UFFICIALE 


Ufficio Stampa Divisione C5

 





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