#futsalmercato, un figlio d'arte alla Chaminade: ecco Vitinho. "Mi ispiro a mio padre"
“Mi manda Sandrinho”, si potrebbe sintetizzare parafrasando il titolo di un celebre film del 1983. Fuor di metafora l’arrivo nella Chaminade del laterale ventisettenne Victor Guimaraes Falcetta, per tutti nell’ambiente Vitinho, laterale ventisettenne mancino, figlio di quel Sandrinho, nome di punta del futsal internazionale ben conosciuto a Campobasso per la sua epopea col Cus Molise.
Da parte sua, il diretto interessato raggiunge il Molise con grande determinazione. “Sono animato da uno spirito particolarmente concreto - spiega -. Sono stato in città già una volta e conosco diversi miei compagni di squadra. Ho parlato anche con elementi che già avevano fatto parte di questo club e tutti me ne hanno parlato in maniera estremamente positiva. Per questo vengo con entusiasmo e la voglia di fare bene”.
Circa eventuali consigli ricevuti dal padre Sandrinho, il laterale rossoblù è molto sintetico: “Mio padre è un punto di riferimento e uno dei giocatori cui mi ispiro. Per me parlare di lui è molto facile e al tempo stesso piacevole”. Parlando di sé stesso e del suo ruolo, nella sua esperienza italiana, aggiunge: “Solitamente da mancino ho giocato da laterale, anche se in qualche circostanza mi è capitato anche di occupare il ruolo del pivot”. Con certezza, anche la sua carriera l’ha portato a girare quasi tutta l’Italia: dalla Liguria (Genova) alla Toscana (Pistoia), dal Lazio (Mirafin) all’Abruzzo (con l’avvio a Pescara), passando poi per la Puglia (Canosa) e la Sicilia (Canicattì). “Dovunque il futsal ha gli stessi concetti – spiega – quel che cambia è la vita fuori dal campo”.
Ufficio Stampa Chaminade
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