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Falconara e la gente del PalaBadiali: Marco Bramucci presenta la nuova stagione

 10/09/2026 Letto 114 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    FALCONARA





Dalla festa del Play presso lo Stadio Olimpico di Roma al PalaBadiali, dove sta per partire la stagione 2026/27. Un Falconara molto simile nell’organico a quello dell’impresa scudetto a Pescara si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo di confermarsi ai vertici.
“Abbiamo fatto la squadra che avremmo dovuto fare l’estate scorsa - commenta Marco Bramucci -. Il mio ruolo? Non più presidente, ma aiutante a tutto tondo, responsabile della comunicazione del club e degli aspetti istituzionali”. Prima volta sulla panchina delle citizens per Matteo Magnarelli, allenatore, giornalista e voce di tante gare giocate proprio in via dello Stadio. “Sono dell’opinione che il Falconara possa essere allenato solo da un tifoso del Falconara, e tutta la scelta dello staff ruota attorno a questo. Si tratta di una scommessa totale, vedremo se vinceremo anche questa”. Con Giulia Domenichetti, d’altronde, era stato proprio così. “Giulia era al palas ieri e per noi è come se fosse nostra sorella. Ha subito il richiamo del calcio a 11, prima accettando la Nazionale di San Marino e poi rispondendo alla chiamata del Parma Calcio. Ma questa è sempre e solo casa sua. È la figlia d’oro della nostra città e un giorno tornerà”.

Levante all’orizzonte per le Falchette. “Siamo indietro su tutto, ma la gente ci ha salvato e ci salverà ancora. L’estate del futsal italiano è stata difficile per quanto riguarda la Serie A. Tre squadre si sono iscritte tramite Covisod, ma bisogna dire la verità: siamo figli di un’Italia che non ha alcun interesse verso lo sport, tutto ciò che si fa è frutto dell’operosità dei dirigenti, con i loro pregi e difetti. In altre nazioni - Spagna, Francia per no dire del Nord Europa in senso esteso - lo sport è finanziato da Comuni, Regioni e dallo stato stesso: l’unico ente che ci è realmente vicino è la Divisione”. E il futsal italiano in generale? “Bene. Meglio di prima, crisi economica e sociale a parte, e nonostante imperi ancora un certo “tafazzismo” tipico del piccolo mondo del calcio a 5: parlo, ad esempio, di blog ipercritici che non permettono commenti e bloccano addirittura la visualizzazione ai soggetti considerati pericolosi, come me. Un messaggio per loro: la “guerra” politica è finita l’11 gennaio 2021 con l’elezione del mio presidente Luca Bergamini che ha scelto Stefano Castiglia come suo successore. Il resto è invidia, cecità e - ripeto - tafazzismo”.

Intanto, ben quattro Citizens stanno per fare ritorno dal raduno di Novarello, il primo guidato dal ct Alfredo Paniccia.
“Il ciclo di un allenatore in un club per me è di tre anni, quattro al massimo, se il riferimento è la Nazionale. In quest’ottica, il precedente ciclo è durato un’era geologica. Il nuovo corso è stato accolto con entusiasmo e c’è stata finalmente apertura nei confronti delle società, elemento basilare per la crescita del calcio a 5 femminile”. La quasi totalità della comunità a rimbalzo controllato, come dicevamo, si è riunita domenica al Play. “Il momento più bello è stato senz’altro la consegna del premio Piero Gialli a Riccardo Russo e la sua genuina commozione. Abbraccio le parole del presidente Castiglia: Riccardo è una risorsa che va recuperata assolutamente per non disperdere il suo enorme bagaglio tecnico, esperienziale e organizzativo”, conclude Bramucci.


Redazione C5 Live





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