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Virtus Cap San Michele, Barbara Corriero indica la via: "Alzare il livello partita dopo partita"

 29/09/2026 Letto 81 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    VIRTUS CAP SAN MICHELE




Nessuna stagione è uguale alla precedente. E quella che attende la Virtus Cap San Michele lo sarà ancora meno: cambiano il girone e parte della rosa, ma restano le certezze sulle quali la squadra ha costruito il proprio percorso. Una su tutte: Barbara Corriero, inossidabile biancazzurra, che racconta l’equilibrio tra novità e continuità.
“Abbiamo perso Lorusso, Colosimo e Antonaci, il portiere più forte con cui abbia mai giocato. Sono partenze che pesano, sul piano tattico e nello spogliatoio. Ma c’è tanto da cui ripartire: il gruppo storico c’è e riabbracciamo Piccinno. Conosciamo le sue caratteristiche che metterà sicuramente a disposizione per la squadra. Sarà semplice ritrovare l’intesa con la squadra"
Il primo banco di prova sarà l’esordio casalingo di domenica 4 ottobre, alle 16, contro la Ternana Thyrus. “Siamo chiaramente ancora in fase di rodaggio. Le avversarie che conosciamo sono cambiate e quelle nuove dovremo imparare a leggerle. Cominciare nel nostro palazzetto, però, avrà un sapore speciale. Obiettivi? Non ti nascondo che la Coppa ha un richiamo fortissimo: in pochi giorni ti fa vivere adrenalina, paura e gioia. Ci piacerebbe provare di nuovo quelle emozioni, ma siamo concentrate anche sul campionato. Cercheremo di alzare il livello, partita dopo partita”.

Al timone ci sarà ancora una volta mister Berardi, con cui Corriero condivide un percorso iniziato ai tempi del Conversano. “Il nostro rapporto è speciale perché ha saputo tirare fuori il meglio di me. Un tempo mi abbattevo facilmente, borbottavo e reagivo male. Lui mi ha insegnato a prendere ciò che non funziona e a trasformarlo in una spinta per migliorare. Quando il lavoro mi impediva di allenarmi con la squadra, trovava il tempo per fare sedute individuali con me. E poi c’è tanto dialogo: alla fine della scorsa stagione abbiamo avuto una divergenza di opinioni per una mancata convocazione. Sul piano umano ci ero rimasta male, ma oggi riconosco che tatticamente aveva ragione: non ero nelle condizioni ideali per giocare quel tipo di gara”.
Trasparenza, fiducia e un gruppo che, pur cambiando, resta unito: Corriero guarda alla Virtus come a qualcosa di raro. “Conosco Marzia Sapone e Antonella Monfreda da quando avevo 13 anni, ossia da quando ho iniziato a giocare nell’Acquaviva, e le ho ritrovate 5 anni fa come dirigenti. Se sono sempre rimasta qui è perché le promesse vengono sempre mantenute. Lo staff propone un lavoro diverso ogni settimana, senza perdere la direzione. E lo spogliatoio è compatto. Io dico che - come in tutti i campionati - le difficoltà non mancheranno, ma riusciremo sicuramente a toglierci tante soddisfazioni”.

Foto: Vanni Caputo
Redazione C5 Live

 





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