La Came sfida la Fortitudo di Nuccorini, Donin: "Nuovo allenatore? Potrebbe essere un’arma a doppio taglio"
I riflettori del massimo campionato di futsal tornano ad accendersi sul parquet di casa. Venerdì 9 ottobre alle ore 20:30, il pubblico amico del Palacicogna di Ponzano Veneto si appresta a spingere la Came Treviso in occasione della quinta giornata della regular season della Serie A. Avversario di turno sarà una delle compagini più ambiziose del torneo, la Fortitudo Pomezia, attesa a Treviso per un match che promette grandissima intensità.
La Came Treviso si presenta davanti ai propri tifosi reduce dal combattuto ed emozionante derby veneto giocato a Padova contro il Vinumitaly Petrarca, terminato con il punteggio di 2-2. Un punto prezioso che muove la classifica ma che ha lasciato anche un pizzico di amaro in bocca ai ragazzi di coach Nicolás Gustavo Gulizia, rimontati nel finale dal portiere di movimento avversario dopo aver dato a lungo l’impressione di poter centrare la terza vittoria consecutiva. Proprio per questo, la determinazione nello spogliatoio trevigiano è massima: l’obiettivo è ritrovare immediatamente la via del bottino pieno per dare continuità al buon momento di forma e consolidare il posizionamento nei piani alti della classifica generale. Se la Came cerca conferme, la Fortitudo Pomezia approda in Veneto a caccia di una vera e propria svolta stagionale. Il club laziale è infatti reduce da una dolorosa sconfitta casalinga interna a opera del Defender Giovinazzo, un passo falso che è costato la panchina a coach Maurizio Grassi.
Per dare un segnale forte all’ambiente e invertire la rotta, la dirigenza pometina ha deciso di affidare la guida tecnica a un profilo leggendario del calcio a 5 italiano ed europeo: Alessandro Nuccorini. Per lo storico ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana si tratta di un clamoroso ritorno sulla panchina della Fortitudo. Un cambio di guida che renderà la formazione laziale un’incognita ancora più pericolosa, mossa da fortissimi stimoli e dalla classica voglia di riscatto che accompagna il debutto di un nuovo allenatore. A presentare la delicata sfida di venerdì sera e a fare il punto sul momento dei biancoblu è il laterale della Came e della Nazionale, Giacomo Donin.
Come si presenta la Came al match contro la Fortitudo Pomezia?
“Con voglia di riscatto, perché siamo consapevoli di aver buttato via, tra virgolette, due punti con il Petrarca. Vogliamo subito rifarci e giocare in casa è un elemento a nostro favore. Faremo di tutto per vincere e dimostrare che quei due punti lasciati per strada sono stati solo un caso”.
Pomezia ha cambiato parecchio e arriverà con tanta voglia di fare bene. Quali difficoltà vi aspettate?
“Hanno cambiato molto, non soltanto l’allenatore: hanno preso anche nuovi giocatori. In questa prima parte di campionato stanno raccogliendo pochi punti, perciò verranno qui con fame e tanta voglia, perché hanno bisogno di punti a tutti i costi. Più si va avanti, più diventa difficile. Noi lo sappiamo bene: l’anno scorso facevamo fatica a fare punti. Non so come si presenteranno e quale tipo di gioco proporranno, ma sarà una guerra, come tutte le partite di quest’anno”.
Il cambio di allenatore avvenuto in settimana potrebbe sorprendervi?
“Secondo me no. Non so se il nuovo allenatore cambierà molto il modo di giocare o lo stravolgerà completamente. Potrebbe essere un’arma a doppio taglio: un vantaggio per loro, ma anche il contrario, perché i giocatori potrebbero aver bisogno di abituarsi a un gioco nuovo. Noi ci stiamo allenando e pensiamo soprattutto a recuperare qualche piccolo acciacco. Poi faremo il nostro gioco: dovremo essere noi a dettare l’intensità, senza lasciare che siano loro a farlo”.
Ti aspettavi un inizio di stagione complessivamente positivo?
“All’inizio non mi aspettavo niente. Quando ho rinnovato con la Came ho dato fiducia a questo nuovo progetto: nuovi giocatori, nuovo mister e nuovi stimoli. Fin dalle prime settimane di preparazione e dalle prime amichevoli, però, ho visto che qualcosa era cambiato e ho avuto la sensazione che potessimo fare bene. Abbiamo ottenuto due vittorie contro squadre importanti, come Sandro Abate e Feldi Eboli. Secondo me non abbiamo sfigurato nemmeno in casa contro il Catania: purtroppo abbiamo pagato alcuni momenti di gioco per colpa nostra, ma ci siamo comportati bene. Vedendo come girava la squadra durante la preparazione, ho pensato subito che si potesse fare qualcosa di bello”.
È arrivata anche la convocazione in Nazionale: un’altra soddisfazione personale?
“Fa sempre piacere ed è un motivo di grande orgoglio. Adesso iniziano le qualificazioni ai Mondiali: la prima partita sarà contro la Georgia. Speriamo che anche lì vada tutto per il meglio”.
Ufficio Stampa Came Treviso
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