skin adv

Falconara, Erika Ferrara dalla Nazionale al campionato: “Conquistare l’Europeo è stato speciale, ma ora testa al Bitonto”

 15/10/2026 Letto 183 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    FALCONARA




Dalla Slovenia alla Puglia, passando rapidamente per casa: Falconara. Erika Ferrara ha appena conquistato con l’Italia la storica qualificazione all’Europeo 2027, ma ad attenderla c’è già il campionato, con la sfida del PalaPansini contro il Bitonto valida per la quarta giornata.
“A Lasko è stato speciale, perché siamo scese in campo con una consapevolezza diversa: non c’è stato l’effetto “wow” della qualificazione Mondiale, ma la voglia di dimostrare che potevamo ripetere qualcosa di grande. E così è stato, con la conquista del pass che ci porterà in Croazia. Contro Slovenia e Francia siamo state impeccabili, con la Spagna ce la siamo giocata a viso aperto e senza alcun timore: anche se gli episodi alla fine hanno premiato loro, siamo riuscite ad arginarle praticamente in tutto, sfiorando più volte il possibile 2-2”.

Tornando alla regular season, il capitano delle Citizens mette subito in conto una trasferta ad alto dispendio energetico. “Sarà difficile, perché entrambe le squadre risentiranno di un certo affaticamento dovuto agli impegni delle Nazionali. Abbiamo lavorato per due settimane a ranghi ridotti, quindi non mi aspetto una partita spettacolare, ma sicuramente una gara di grande combattimento. È uno scontro di livello che nessuna delle due vuole perdere”.
La stanchezza, però, non cancella il piacere di ritrovarsi. Soprattutto quando a riunirsi è quel gruppo che nel 2024/25 ha lottato fino a cucirsi il tricolore sul petto. “L’entusiasmo che ha accompagnato il mercato estivo è ancora palpabile. Perché, oltre ad aver ricomposto quasi completamente la squadra dello scudetto, siamo prima di tutto persone che si vogliono davvero bene. E questo, soprattutto nei momenti più delicati della stagione, potrà darci una grandissima mano”.

Una base consolidata sulla quale si è innestato il lavoro del nuovo staff. “Con Magnarelli non abbiamo cambiato troppo e il suo contributo è stato importante. A livello atletico Belloni ha i supi principi, ma è comunque aperto al confronto, mentre il vice Gramazio - da sempre estimatore di Domenichetti - sposa alla perfezione il nostro modo di vedere il futsal. La continuità di idee è sicuramente un vantaggio”.
E se il Falconara è rimasto compatto, anche il legame con il pubblico continua a fare la differenza. “Dopo il successo col CMB, ritrovare gli spalti pieni contro il Napoli - una partita da pronostico (e poi nei fatti, n.d.c.) ampiamente a nostro favore - ci ha dato una spinta incredibile. Ma con la gente del PalaBadiali è così: non ci sentiamo mai sole”.

Redazione C5 Live

 





Pubblicità