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Eleonora Zandonà si gode il quarto posto dell’Audace Verona: “Gruppo più unito che mai”. Ora il Falconara: “Daremo tutto”

 04/11/2026 Letto 158 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    AUDACE VERONA




“Sul serio c’era il ct?”. Eleonora Zandonà si è accorta della presenza di Alfredo Paniccia sugli spalti del PalaLupatotina soltanto dopo l’ultima sirena. “Meglio così, mi sarei emozionata. Spero comunque di avergli fatto una buona impressione”, sorride la laterale, a segno anche lei nel largo 8-2 inflitto al Caprarica. Ma guai a parlare di passeggiata. “Le salentine hanno ottime giocatrici e sul campo non è stato semplice. Di noi mi piace soprattutto una cosa: non sottovalutiamo nessuno. Diamo il massimo fino alla fine e, se possiamo segnare ancora, continuiamo a spingere”.

Così l’Audace Verona è risalita fino al quarto posto, piazzamento mai raggiunto prima in Serie A. “Rispetto agli anni passati il clima è cambiato completamente. Andiamo tutte d’accordo: scherziamo quando è il momento di scherzare e lavoriamo seriamente quando serve. Zanetti è fantastica, ci lascia libere di giocare e non ci mette pressione. Se sbagliamo, ci invita a guardare avanti. Questa serenità fa la differenza”. Tutte abbracciate dopo la vittoria contro il Levante, ma la “fotografia” sarebbe stata la stessa a prescindere dal risultato. “Quest’anno giochiamo davvero di squadra - conferma la scaligera -. Le soddisfazioni non sono di una sola, ma appartengono a tutte. È bello sapere che dove non arrivi tu, c’è la tua compagna che ha corso per coprirti le spalle”. E il ritorno di De Cao ha aggiunto qualcosa di speciale. “Per me è come una sorella. So che, se ho bisogno, lei c’è sempre. In campo a volte basta guardarci per capire dove vuole il pallone. Mi fido di lei al 100%”.

Compresa la prima vissuta solo con l'Under, questa è la quinta stagione con la maglia rossonera per Zandonà. “Da una parte sono ancora molto critica con me stessa e non amo particolarmente i complimenti: posso segnare, ma a fine partita ripenso soprattutto a quel passaggio che avrei potuto fare meglio. Dall’altra, però, non sono più la ragazzina che ero quando sono arrivata: ho acquisito una mentalità da atleta e ho capito che a questi livelli serve un’altra testa, anche per rispetto verso le compagne e la società”.

Domenica l’Audace se la vedrà Falconara e la trasferta nelle Marche sarà a tutti gli effetti un assalto alla vetta. “Ci presenteremo con lo stesso atteggiamento di sempre. Sappiamo che è un’avversaria fortissima, ma vogliamo dare tutto quello che abbiamo e uscire dal campo senza rimpianti. Noi le partite le viviamo solo così”.

Foto: Maddalena Odrizzi
Redazione C5 Live





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