Martina Tedeschi, amore a prima vista col Decimoputzu: “Il posto giusto per crescere. L’Eventi Futsal? Ci riscatteremo”
Uno stop da cui ripartire con ancora più slancio, sapendo che c’è da migliorare ma anche che la volontà di farlo non manca. È Martina Tedeschi, uno degli acquisti estivi del Decimoputzu, a tornare con lucidità sul derby.
“Per quello che si è visto, se fosse finita in parità non avremmo rubato nulla. Il CUS Cagliari ha dalla sua un gruppo che gioca insieme da tempo e conosce meglio quel campo, ma noi abbiamo dato tutto. È stato un continuo botta e risposta che non dava neanche il tempo di festeggiare un gol. Nessuna, però, è uscita pensando che avrebbe potuto dare di più. E questo conta tanto”.
In mezzo a un pomeriggio amaro, comunque, Martina conserva l’emozione dei primi minuti disputati in una gara ufficiale. “È stato bellissimo esordire subito. L’anno scorso avevo dovuto aspettare un po’ di più, stavolta è successo in fretta. Sto dando il massimo perché sento che questo è il posto giusto per crescere, sia individualmente sia sul piano tattico. Questa categoria è alla mia portata e voglio giocarmi le mie possibilità, formandomi come calcettista. Le compagne mi danno consigli, io cerco di farne tesoro e poi qui mi trovo davvero bene”.
Scegliere la Sardegna ha significato anche allontanarsi da casa per la prima volta. “Avevo ricevuto diverse proposte dalla Serie B e avrei potuto restare più vicina a Bari. Ma quando sai cosa vuoi - dice determinata -, vai a prendertelo con le unghie e con i denti. Sono felice di aver scelto il Decimoputzu: qui ci mettono cuore, anima e passione, proprio come mi aveva assicurato il diesse Daniele Fois. Il capitano Claudia Piras e Federica Contu, moglie del presidente, hanno contribuito poi a creare una famiglia. Ora che sono a tanti chilometri da casa, per me era importante trovare anche questo”.
Intanto Martina frequenta Scienze motorie e continua a seguire quella passione che l’accompagna da bambina, dai primi calci con i ragazzi alle esperienze con Bitetto, Bitonto e Altamura.
“Mio padre faceva il portiere e mi ha trasmesso l’amore per il calcio, ma non ho mai giocato né a 7 né a 11: per me c’è sempre stato il futsal. Una volta mia madre mi portò a una prova di danza classica e le dissi: “Non hai capito, io voglio giocare solo con la palla”, sorride. Una passione che Martina ha inciso sulla pelle. “Ho un tatuaggio con mamma, papà e me con il pallone sotto il piede e la maglia numero 3, il preferito di mio nonno”. L’appoggio della famiglia alle spalle, l’ambizione di volercela fare che la spinge a guardare avanti. Nel prossimo impegno con l’Eventi Futsal si vedrà un Decimoputzu pronto a reagire. “Per me in questa stagione è tutto nuovo, e quindi stimolante. Il mister ci ha già indicato gli errori commessi contro il CUS: lavoreremo soprattutto sui dettagli. Andremo lì per giocarcela e provare a vincere. Perché quello che vogliamo fare ogni settimana e perché è con questa maglia che voglio crescere”.
Foto: Susanna Turnu
Redazione C5 Live
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